Reti Wireless"
Per creare una rete wireless di solito si usa una configurazione "a stella": ciascun computer si collega a un unico punto centrale, denominato access point. Ci sono anche altri gingilli wireless di nome router e bridge, che hanno funzioni simili, ma per semplificare li indicherò tutti genericamente come access point (gli esperti non mi mandino troppi accidenti). L'access point è poi collegato alla rete cablata e/o a Internet. Ci sono vari altri modi di collegare i computer con schede wireless, ma non me ne occupo qui. Per esempio, nel mio piccolissimo caso, ho un portatile dotato di schedina wireless, che collego alla rete degli altri miei computer attraverso un access point, che a sua volta è attaccato a un router, al quale sono collegati via cavo gli altri computer. Il router è collegato a Internet tramite una connessione ADSL. Lo schema è grosso modo quello mostrato nel manuale dell'access point NetGear che ho usato qualche tempo; lo riporto (con qualche modifica) qui sotto:
 La rete wireless è una gran comodità: mi permette di lavorare in giardino o di acciambellarmi sul divano a rispondere alla posta o scrivere pagine Web come questa, mi evita di cablare l'intera casa per collegare i vari computer, e mi consente di andare su Internet e di stampare documenti da qualsiasi stanza della casa e con qualsiasi computer della rete. La connessione wireless, però, è più lenta di quella cablata. • Le schede wireless che seguono lo standard 802.11g arrivano a 54 megabit al secondo in condizioni ottimali, mentre la connessione cablata normalmente ha una capacità di 100 megabit al secondo. • Il guaio è che le "condizioni ottimali" sono molto rare. Basta che ci siano di mezzo un paio di muri e la qualità del segnale degrada e di conseguenza la connessione rallenta drasticamente. Rimane sufficiente per navigare in Internet, ma non certo per trasferire grandi file da un computer all'altro.
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